domenica, maggio 13, 2007

L'addio al celibato dell'amico Davide - Ultimo giorno dedicato alla cultura vitivinicola

lunedi' 30 aprile

Quella specie di collinetta la' in fondo e' la Cot D'Or, "spalla" ad est della splendida Borgogna (info sui vini anche qui), e in particolare il pezzo di "Cote de Beaune" (Beaune, cittadina assolutamente da vedere).


Su consiglio dell'amico Samuel Cogliati di Porthos, abbiamo fatto la prima tappa al Domaine Marechal-Caillot, a Bligny-Les-Beaune.
L'ambiente e' vero, sentito, la signora un po' chiusa ma tuttosommato accogliente (chi si fiderebbe di 3 Italiennes in gita??).



Nonostante lei parlasse solo francese ed io un misto dialetto-reggiano-normanno, ci siamo capiti ugualmente.
Abbiamo assaggiato i loro vini: bianchi (Aligotè) interessanti, minerali anche se un po' stretti di naso, forse perche' giovani. Rossi (Ladoix "Vieilles Vignes", Savigny-les-Beaune) con profumi inediti (per noi, tavernello generation), puliti e piu' vegetali che minerali. Anche questi, senza dubbio giovani (2004) ... comunque vini senza dubbio veri e buoni.

... proprio come noi :'-)

Un acquisto e via, attraverso le vigne(tte) del mitico pinot nero
Il seguito e' stato una visita tentata ma poi rinunciata all'Eurodisney degli Chateau: Chateau du Pommard ed un altra, andata invece fino in fondo, allo Schwarzenegger dei vignaioli: Hubert Chavy a Meursault.
Siamo capitati nel suo "domaine" solo perche' non abbiamo trovato nessuno da Ballot-Millot
Père et Fils, sempre a Meursalut.

Monsieur Chavy, ci ha accolti con tenuta ginnica e fisico palestrato, occhiale tecnico da deltaplano, alito agghiacciante stile colazione da tiffany ma con bicchiere di Pinot Nero del giorno prima.
Alla richiesta di una visita alla sua cantina ecc, dopo un doveroso ruttino, siamo stati invitati al tavolo con amici direttamente per la degustazione. I vini hanno profumi comuni, buona lunghezza ma poca "struttura", mi ricorda tanto quello stile-internazionale tanto visto in giro.
Cioe', se non fosse stato che ero l'unico che comunicava vista la mia propensione linguistica francese, sarei stato zitto, anche perche' alle mie domande (svogliate e di formalita') le risposte
erano altrettanto svogliate e supponenti.
In tutta sincerita' sarei partito con un diritto nei denti, se non fossi dovuto tornare a casa vivo.
Nonostante tutto, la "visita-non-visita" e' stata divertente. Anche e soprattutto quando ho tirato fuori una boccetta di Tradizionale, e ce la siamo spalmata su qualche fiocco di formaggetto fresco come i soliti loro. Per Schwarzy-Hubert grande piacere, con acquisto relativo di confezione completa e idem per gli amici, vittime del vignaiolo folle.

Pranzo li' vicino, a Mersault, in un bel posticino (alta qualita' del cibo diffusa ovunque) e via, sulla strada del ritorno.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Non ti pare di essere stato un po troppo critico nei confronti del povero Hubert?!?
Si, vabbè, non sarà stato accogliente come un romagnolo, ma è anche vero che siamo piombati lì senza prenotare mentre era impegnato ad ubriacarsi coi suoi amici! ;-)

Anyway, il weekend lungo è stato veramente, veramente bello!
Soprattutto i primi giorni, il viaggio verso ginevra e la prima sera a Dijon.
Mi sembrava d'essere tornato ragazzino, invece il 9 giugno...

Grazie! ;-)

Davide

acetaiasangiacomo ha detto...

... invece il 9 giugno diventerai un ometto!!

Si forse sono stato un po' crudo, ma il fatto che non ci abbia fatto vedere una mazza della cantina mi ha fatto un po' girare le balotas

Cmq secondo me ha sicuramente un passato da attore porno!

Anonimo ha detto...

bhè, si insomma...

diciamo che non è stato molto professionale.

Ad ogni modo preferisco la genuinità alla falsa disponibilità.

Hai già aperto qualche sua bottiglia?

Davide

Andrea Bezzecchi ha detto...

- Hai già aperto qualche sua bottiglia?

giusto ieri sera con una grigliata pazzesca. sinceramente era la seconda bottiglia dopo la prima dei mitici Chalotte etc... non ricordo niente!! :-)

devo riprovarci.