domenica, maggio 25, 2008

Norrkoping 2.30 di notte

ok dopo la smetto con 'sta storia delle luce di notte... pero' e' pazzesco! :o




sabato, maggio 24, 2008

l'alba a mezzanotte












E alle 2 di notte ...



e un'occhiata ai fiordi


giovedì, maggio 22, 2008

L'arrivo in Svezia


anche dall'aereo si intravedevano , tra sterminate foreste di semi-pino e campi verdi, chiazze gialle di fiori non (ancora) identificati.

In hotel ci aspetta la selezione musicale del "maestro" Erikssons ...



e qualora volessimo rimanere un po' in forma ...

mercoledì, maggio 21, 2008

Non venite piu' al mare in Romagna!!

Se arrivo a dire una cosa come questa, vuol proprio dire che sono disperato.

Premessa
Ieri, prima della conferenza stampa, sono stato ad una riunione in Regione per parlare della seconda edizione del progetto "Un Mare di Sapori".
L'obiettivo dell'assessorato all'agricoltura e' quello di utilizzare il bacino della riviera romagnola con i suoi 40-45 milioni e passa di presenze (posti letto venduti), come vetrina dell'agroalimentare di qualita' dell'entroterra: missione impossibile! NON ci vogliono!

Inutile, ma non troppo, precisare che

1- la Romagna vorrebbe la secessione dall'Emilia. A prescindere! :)

e che

2- la riviera non ha mai, stando alle voci degli operatori locali, voluto collaborare con il suo immediato entroterra .
Figuriamoci con il resto dell'Emilia.

Bene, 5000 e piu' sono i locali-esercizi ecc... che danno ospitalita' ai turisti.
Sono sempre stati e saranno il nostro biglietto da visita.
Bene, quali sono i prodotti che vengono dati a tutti questi turisti e che dovrebbero rappresentare la nostra identita'-territorio? Salame milano, Nero d'avola, cotoletta alla milanese ecc.?.. :(

Bene, allora diciamola tutta:
- il mare in Romagna fa schifo. Punto.
- il latinlover&sexmachine Emiliano-Romagnolo e' ormai scomparso
- il rapporto qualita'/prezzo, rispetto ad altre mete tursitiche e' assurdo!
Allora, cos'e' che fece fare tanta strada alla costa romgnola? Dal mio punto di vista era la famosa "gestione famigliare" della pensioncina, la madre, la azdora, che faceva da mangiare e ti coccolava per bene. Il calore della vera ospitalita' insomma. Questo e' un valore.

Da famigliare la gestione e' diventata imprenditoriale.
L'ospitalita' si e' trasformata in una sudditanza esasperata al conto economico, perdendo di vista i valori intrinseci del prodotto offerto.
Non che prima le famiglie fossero in perdita, per carita', ma sapevano (spontaneamente) che punti di forza mettere in gioco.

Fare un piatto con un prodotto di qualita', puo' incidere di pochi centesimi rispetto ad un prodotto poco buono (e magari extraterritoriale).

Il valore del territorio e' l'unico che (gli) rimane da giocare. Non ci sono storie.

L'anno scorso il progetto prevedeva anche una serie di incontri con i ristoratori, per sensibilizzarli sul prodotto locale (ne' tipico, ne' km zero eh!). Di quei 5000, hanno aderito in 80.
Che dire....
Che siamo qui, nel 2008, a dover pregare quelli della costa per trovare una collaborazione, che sarebbe frutto di semplice buonsenso.
Che alla fine non hanno ancora capito che gli unici che ci guadagnerebbero veramente, sarebbero solo loro.

Detto questo allora, boicottiamo la costa romagnola e andiamo tutti in Grecia a mangiare feta e tzaziki! (con ruttino all'aglio incorporato :)

Gabicce (praticamente, Marche)

martedì, maggio 20, 2008

Un mese di (buona) musica nel cuore dell'Emilia

Parte sabato 31 maggio, con un evento gia' di per se' molto interessante, a Boretto (RE), la prima edizione di "Un Po di Musica": opera dell'assessorato al turismo dell'Emilia Romagna in collaborazione con le varie province rivierasche e con le Strade dei vini e dei Sapori della Regione Emilia Romagna.

Vi consiglio vivamente-caldamente-proattivamente di venire a gustare l'autenticita' del nostro territorio (e non preoccupatevi per le zanzare che solitamente non pungono gli stranieri :).

Il programma, compreso di date, location e artisti sara' disponibile nel relativo sito da domani

Stamattina ore 11,45 circa c'e' stata la conferenza stampa a Bologna, in via Indipendenza.
Innanzitutto merita una citazione il luogo: l'hotel I portici, 4 stelle carpiate+lusso, aperto a novembre dell'anno scorso. Spazi sontuosi ed abbondandi, affreschi pazzeschi tirati fuori da una ristrutturazione imponente, talvolta violenta nei confronti dell'architettura di base, aggiungendo momenti un po' troppo international-hotel-style. Da vedere il teatrino adibito a conferenze e la terrazza spettacolare che a quanto pare sta andando molto per gli aperitivi.

Durante la presentazione stampa, esibizione di Robert Bisha, origini albanesi.


Subito pensavo stesse accordando il piano, poi ho realizzato che facevo proprio parte dello stile musicale ... beata ignoranza ...

C'era anche Red Ronnie, piu' vegetariano che mai (appena visto il buffet salumi-based,
stava per addentare le gambe di un tavolo in segno di protesta), al quale e' stata affidata la presentazione di alcune serate degli eventi sul Po.
L'ho avvicinato per sapere se si ricordava dell'acetaia ecc.. dato che e' stato qui tre volte (mandando in panico la cucina con richieste vegetali praticamente inconcepibili da queste parti e santificando i "danni economici" derivati dal consumo della carne ... ronf ronf ronf..); con un mezzo sorriso (forse) ha sbruffato che si ricordava. Punto. Simpatia: 4 + :)

Nonostante questo noi amiamo l'aurea irraggiungibile degli artisti ... soprattutto se servono alla causa del territorio :)

Forza, tutti a Boretto per la serata inaugurale!!

flickr

venerdì, maggio 16, 2008

Dimenticavo! Una delle poche novita' viste al cibus 2008


Nel senso che erano "freschi", "brillanti" , con alcune cose molto buone (non ho assaggiato tutto).
Speriamo anche che facciano seguito alla mia richiesta di maggiori informazioni.
Mmmhh ... prevedo un nuovo ingresso nella Bottega del Gatto M per il periodo natalizio

ps: visto il sito-non-sito, preciso che si occupano di te' (ma alla fine come si scrive poi? te', the, tea, tie'?) e tutto il relativo circondario.

Bravi! uno sprazzo di luce in mezzo a tanta ombra

Re-post: Riflettendo sul Cibus 2008

Causa un'Acetaia (per sicurezza lo linko non si sa mai che qualcuno mi vada su Ponti :) mai cosi' tanto frequentata e visitata, quest'anno il mio Cibus e' stato veramente "residuale": solitamente la mattina fina all'ora di pranzo, poi via.

Forse meglio, diciamo ... piu' "mirato"
Accettando anche il rischio di perdere il leggendario "colpo di ... cul-fortuna" che puo' piovere giu' da un momento all'altro con l'imprevisto contratto con un megaimportatoreinterstellare :)

Nonostante questo, mi prendo la liberta' di buttare giu' qualche considerazione.

Innanzitutto, dal punto di vista dei prodotti, non ho visto grandi novita' (e questo e' un buon segno). Dove per grandi novita' mi riferisco a quelle cose che, fino a quel giorno, non avresti mai pensato fossero edibili (come questi salami qui ad esempio).

Nel mio ambito, qualche "nuova" (?) acetaia o qualche fusione tra acetifici gia' esistenti. Le confezioni dei Balsamici si sprecano, cosi' come le "densita' cremose" dei condimenti degli aceti in generale.

In linea di massima, relativamente ai visitatori, ribadisco la tendenza generale che potete trovare al punto 2 di questo post relativo al Merano Wine Festival del 2006.

Mi e' stato chiesto da clienti americani, CHI, alla fine, siano i visitatori di una fiera come il Cibus. Verrebbe da rispondere: "Mo operatori no!" (con profondo accento emiliano)

Domanda legittima, sia perche' ci sognamo i cartellini identificativi che ti danno in certe fiere, sia perche' il piu' delle persone gironzola per gli stand con le mani in tasca o dietro la schiena, guardando le bancarelle come se fosse un giro ad una sagra di paese.

Ma da domanda sorge altra domanda, anzi due:

1- Qual'e' la percentuale dei "veri" operatori, di quelli che usano la fiera come luogo per conoscere non solo il prodotto, ma il produttore, guardarlo in faccia, chiedere prezzi, discutere sugli stessi, parlare di strategie comuni (magari piazzare un ordine) ecc.... lavorare insomma.

2- Perche' il cibo&vino e' l'unico settore in cui approdano tutti "gli imprenditori illuminati"?
Puoi avere fatto il calciatore, fatto profumi,costruito macchine da cucire, calzini, venduto elettrodomestici ma prima o poi tutti ci capitano ... tutti vogliono applicare il riuscito modello di business paro paro al cibo&vino.... non so, c'e' qualcosa che non mi quadra...

giovedì, maggio 15, 2008

Live 1000 Miglia 2008 e Ristorante Al Frate

Come l'anno scorso, anche quest'anno quel pazzo fuorioso di Giambi mi ospita per un'esposizione selvaggia all'entrata del suo ristorante.
Grandissimo via vai di persone, livello di classe irraggiungibile ovviamente .... anche se a volte, anche no!

Qui qualche macchina in fila alla punzonatura intercalata da foto terrificanti dal retro banchetto con faccia di Giambi a manetta dietro la cassa



Qui Mino, il vero deus et machina del ristorante (premio cravatta decennio 2008-2018)


Qui un paio di filmatini di rumorosissime macchine (tra cui un paio di Maserati che dovrebbero piacere al Mr Djino Djni ;)




----------------- UPDATE ORE 20,00

Innanzitutto una oooola per il titolare del Risto che mi ospita, quel collezionista-di-targhe -metalliche ... Giambi Jean Zane


Qui il banchetto all'entrata














E qui sotto una serie di macro di alta classe. Per la serie: nei momenti vuoti non so che mazza fare :)




E qui la partenza delle macchine !!! (occhio che alla guida della prima c'e' Mika Hakkinen ...eh! Mica mica!)