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martedì, aprile 28, 2009

E' ufficialmente nata la "Compagnia del Fornello"


Lunedì sera scorso, il 27 aprile, è ufficialmente nata per opera di alcuni gastro-facinorosi (in primis l'onorevole Giancarlo Cavazzoni) la ... "Compagnia del Fornello" (della quale potete vedere il manifesto in questa orribile foto).

Luogo del fattaccio è stato il neo-stellato Cà Matilde di Rubbianino che, come se non bastasse l'ottima cucina e l'ospitalità offerta, ci ha accolti il giorno di chiusura.
Luogo che meriterbbe un viaggio per il semplice fatto che per arrivarci si passa a 5 metri da una bella stalla piena di frisone al lavoro per produrre buon latte per Parmigiano Reggiano.



Il tema della prima serata era la carne.
Lo chef, Andrea, coadiuvato dalla gentile Marcella, ci hanno accompagnati con grande professionalità in un percorso ove si è raccontato di

- materia prima (animali, provenienze)
- frollatura (come, cosa, quando e perchè)
- cotture (a tal proposito segnalo il post di Bressanini che farei Santo Subito)

Il tutto accompagnato dai vini veri di veri vignaioli piacentini: La Stoppa e La Tosa.

Situazione veramente ben riuscita e piacevole dove a volte i cerchi si chiudono:

1- durante il giro in cucina ho avuto modo di notare all'opera alcune macchine della ICC di cui ho parlato incidentalmente qualche giorno fa.
In particolare direi che si trattava del Roner compact, che permette una lunga cottura a temperatura costante che, se fatta su materia prima sotto vuoto, ha risultati spettacolari.
Del Gastrovac che permette di cuocere sottovuoto e fare l'effetto "spugna" ed infine del mitico Pacojet col quale ci è stato proposto un gelato allo zabaione e pistacchio di bronte che aveva un solo problema. Ce n'era pochissimo! :(

2- A La Stoppa si terrà una serata di degustazione sui vini naturali tenuta da Sandro Sangiorgi guarda caso il giorno dopo rispetto a quella sugli Champagne che si terrà in Acetaia il 7 maggio.

E comunque conoscere persone così amabili, appassionate, dotate di una spontanea e signorile umiltà data dal "saper fare" come Elena de La Stoppa, Claudio de La Tosa e lo chef Andrea è un privilegio che è per pochi fortunelli. Quindi grazie e in bocca al lupo alla neonata "Compagnia del Fornello!" (ed ora il sito please!)



giovedì, aprile 16, 2009

La Kattiveria dei piccoli produttori



Mancare ... sarebbe una gran cattiveria ...

------------ Update -------
Ora ci sono anche i video e gli scatti della serata. Thanks to Claudio
!

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mercoledì, febbraio 18, 2009

Rafael Garcìa Santos dice: "ok!"


















Altro che "Uomo Del Monte"! Quando è nientepopò di meno che Rafael Garcia Santos (aka Lo Mejor de la Gastronomia) a dire di sì, allora bisogna festeggiare...vai con la bottiglia di lambrusco!

Grazie a Bob Noto per la foto e per avere avuto con sè l'ampollina.

ps: colgo l'occasione datami dalla foto per chiarire come si versa il Balsamico Tradizionale. Quella fessura sul tappo che il sig. Santos sta usando per far fuoriuscire il prodotto, e' in realtà l'apertura dalla quale dovrebbe entrare l'aria. Per questa va tenuta sempre pulita e libera.
Così facendo l'aria entra e permette al denso e ricco Balsamico di fuoriuscire goccia a goccia.
Bisognerebbe quindi:

1- inclinare di 45 gradi circa il boccettino facendo in modo che il taglio sul tappo sia verso l'alto e la cannula di vetro e il relativo beccuccio verso il piatto

2- attendere ed osservare il taglio/l'apertura del tappo. quando entra l'aria, significa che "qualcosa si muove"

3- dosare le gocce a piacere

4- in sostanza: ci vuole pazienza, ci abbiamo messo almeno 12 anni a farlo, cosa sarà aspettare qualche secondo in più per farlo uscire! :)

Disclaimer: a chi verrà visto agitare l'ampollina come farebbe un barman acrobatico durante la finale mondiale con il suo shaker o tenerla in posizione perfettamente verticale rispetto al tavolo (e magari dare qualche botta nel sedere dell'ampollina), verrà immediatamente amputata la mano (o il braccio a seconda della gravità) ;)

domenica, febbraio 08, 2009

Quando il Gambero Rosso segna svolte epocali


20 anni fa, quando mio padre diceva che faceva "Balsamico di Reggio Emilia" gli ridevano in faccia.


Pian piano "quello di Reggio" si è fatto conoscere sempre di più e a detta di molti (qui addirittura un modenese, poi Raspelli financo a
Paolo Marchi su Il Giornale) è quello che si è sputtanato (si può dire?) meno rispetto a quello dei cugini di Modena.

Nel frattempo, su qualsiasi media, quando si parlava di Balsamico
a- era fatto SOLO a Modena
b- se si parlava di Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia, le foto erano sempre e comunque quelle del Balsamico di Modena

Basti pensare che sulla segnaletica stradale delle Strade dei vini e dei sapori di Reggio Emilia , il pittogramma che identifica la presenza di un'Acetaia è proprio la stilizzazione della famosa bottiglietta di Giugiaro, quella del Balsamico Tradizionale sì, MA di Modena.

Tutto questo fino ad oggi, fino a quando, grazie ad apposite segnalazioni non scopro che a pagina 17 del Gambero Rosso di questo mese, avviene di fatto la svolta epocale, il sorpasso, in termini di immagine ed immaginario, del Balsamico Tradizionale Reggiano rispetto a quello di Modena.

Se poi volessimo esagerare, potremmo anche fare un paio di pensieri sul fatto che il Balsamico in questione, è mio :)

Si tratta certamente di un refuso ma dal valore simbolico incredibile.


Per cui grazie di cuore Gambero Rosso, questa pagina entrerà nella storia del Balsamico! :)




ps: si poteva anche argomentare questo lapsus dicendo che il "Balsamico senza segreti" era quello di Reggio Emilia e dell'Acetaia San Giacomo, ma poteva risultare troppo stucchevole :)

pps: non è che io ce l'abbia con i modenesi, anzi!
Uno dei primi corsi sul Balsamico lo feci a Spilamberto, alla Consorteria. E fu bellissimo.

pps: il Ducato di Modena e di Reggio Emilia, è stato un "unico territorio" per più di 400 anni.
Che si sappia: secondo me non ha senso parlare di prodotti diversi. O meglio, sono prodotti diversi intimamente, poichè come ogni prodotto della natura, ogni famiglia, ogni singola botticella dà vita ad un Balsamico diverso, ma hanno un'unica origine, un unico territorio, una unica matrice storica.

Bonus link: il filmato sul Balsamico Reggiano (da notare la dolcezza di certi commenti modenesi :)

sabato, gennaio 03, 2009

Minisfogo a piede libero di fine anno

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Ci stiamo lasciando alle spalle un 2008 che non è stato sicuramente facile e, come se non bastasse, quello che arriva non promette niente di buono.
Piuttosto che essere clamorosamente pessimista preferisco però pensare che, in situazioni come queste:

a- si possono trovare ottime opportunità
b- ci sarà una sorta di "selezione naturale". Un po' di pulizia insomma.

E' assistere allo sgretolarsi di colossi bancari ed industriali così, dal giorno alla notte, che di fatto ti mette di fronte alla mancanza di certezze.
La completa instabilita' di un sistema che sembrava solido ed inamovibile ci ha fatto tremare un po' tutti. Colossi che come un nonnulla esplodono lasciando buchi pari a PIL di intere nazioni: "urka che botto!".


Tutto ciò che sta accadendo ci mette di fronte alla constatazione che "il sistema" è, al contrario di quanto si pensi, assolutamente, delicatamente, profondamente instabile, tutto può essere messo in discussione.
E questo, a mio parere, è a dir poco liberatorio.
E' solo se viene meno la terra sotto i piedi che si può verificare se si è in grado di volare :)
Se è vero infatti che così impostato il mondo penso che sia ...ehm.. vediamo .... "come una macchina sportiva che a tutta velocità è diretta contro un bel muro di cemento armato" ... si puo' forse intravedere la remota possibilità che qualcosa possa cambiare. Già, yes we can! :)

Domande esistenziali:

Ma che senso ha un'economia che gira sui terminali? Che non genera alcuna ricchezza reale?
C'è chi trasforma vari pezzi di ferro in un trattore, un legno in un mobile, la luce del sole in vino ed allora è giusto pagare per questa trasformazione e creazione di nuova ricchezza.
Ma che senso ha, fare soldi girando posizioni debitorie? Sfruttare leve finanziarie ed effetti moltiplicatori malati che esistono solo a livello virtuale?


Che senso ha un'economia dove chi gestisce società, alla peggio anche pubbliche, non ha responsabilità comparata a quello che guadagna?
Mi hanno insegnato a scuola che ci deve essere un sistema di pesi e contrappesi, altrimenti un'azienda, un'economia, un sistema non ha senso.
Io imprendo, rischio di mio ma con la possibilita' di guadagnare di più rispetto ad un impiegato.
Se va bene ok ma se va male, sono ca**i miei. E che ca**i!
Invece qui si assiste a persone che gestiscono aziende, guadagnano cifre mai viste e magari con risultati pessimi, senza una logica di lungo-periodo ma al contrario, di arraffa-arraffa il più possibile finchè ghe n'è.

L'organizzazione economica italiana col maggior fatturato ha solo un piccolo problema, è illegale. E allora che altri discorsi servono?

Una grande tristezza mi assale pensando a queste cose. E, tra i buoni propositi dell'anno che viene, c'è quello di ascoltare meno TV, radio ecc.. a meno che qualcuno non inventi una trasmissione di sole notizie buone!

Per quanto riguarda noi:

1- l'Acetaia chiude praticamente pari rispetto all'anno scorso. Ho solo l'impressione che pian piano si riescano a rendere più efficenti certi aspetti e quindi, più redditizia la gestione. Al solo pensiero che l'evasione dell'ordine nei primi anni di vita veniva fatta nel giro di "qualche settimana", mi viene veramente voglia di fare Santi-subito tutti quelli che nonostante tutto hanno continuato a comprare senza mandarci a fanc' immediatamente :)

2- Sottoscrivo appieno il problema evidenziato da Gianpaolo, per quanto riguarda i pagamenti da parte dei clienti. In Italia è sempre più difficile:
a- essere pagati
b- esserlo in tempi decenti
Il chè genera a sua volta difficoltà per noi nel far fronte agli impegni presi.
Già il 2008 è stato un anno di discreta potatura dei clienti "difficili" con un discreto beneficio immediato.

3- La Bottega del gatto M cresce e qui attorno ci si accorge sempre di più che ... "esiste un'Acetaia!".
Un po' "colpa" nostra perchè la politica "zero-pubblicità-a-pagamento" di certo non aiuta ma è nostra intenzione andare avanti soprattutto con il passaparola, con i suoi pro (mezzo super efficace di marketing-virale) e i suoi contro (tempistiche assolutamente random) = chi è stato bene in Acetaia, se ne parla ci fa un favore! Grazie! :)

4- da anni nel cassetto c'è un progettino di commercio on-line. Il 2009 può essere quello buono.

5- il travaglio interiore mi porta a voler approfondire sempre di più l'aspetto del biologico e, per quanto possibile sul Tradizionale, anche il biodinamico. Vedremo...

Conclusione

tutto è in cambiamento, questo è l'unico insegnamento che posso seguire, quindi bisogna essere flessibili sì, ma nella propria intransigenza qualitativa.

Nel nostro settore si assiste al crescere fungineo di "nuove acetaie", impostate su operazioni di marketing estremo, soprattutto grafico.

Vorrei che ci fosse un ritorno:

a- alla Tradizione che deve necessariamente esserci alla base di una produzione di Balsamico

b- al prodotto

purtroppo non sarà così perchè nonostante gli sforzi ciò che premia ancora nel mondo del Balsamico sono

1- grandi densità dei prodotti a basso prezzo per intenderci dei "condimenti" (l'evoluzione nonchè punto di arrivo di tale processo e' la fantastica "Glassa" - noi quando facemmo, nel 2001, la gelatina, era solo per gioco! non pensavo si arrivasse a questo!),

2- belle confezioni indipendentemente dal contenuto (ma comunque deve essere DENSO).

La ricerca di una piacevolezza estetica (delle confezioni ecc...) penso che debba essere obbligatoria, per noi perlomeno, LO E', proprio perchè il nostro vivere è innanzitutto estetico-simbolico (anche se non ce ne rendiamo conto), MA la china di un'estetica-vuota (senza un'equivalente qualità produttiva) è dietro l'angolo ed è per questo che la nostra mente critica deve essere sempre sull'attenti,
anche se si compra una confezione dell'Acetaia San Giacomo! :)

Buon anno a tutti!

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Now playing:
Paolo Conte - Leggenda E Popolo

venerdì, ottobre 03, 2008

Santa Monica Farmers Market

Come incontrare informalmente e fuori dalle loro cucine i migliori chef di L.A.?

Ogni mercoledi' mattina, qui

lunedì, settembre 01, 2008

Il vino e la "Fermentazione Naturale". Incontro con i produttori e dilemmi esistenziali


Sabato scorso sono stato nella prima collina parmense, località Ariola per l'esattezza, ad assistere all'intervista (una sorta di continuum rispetto alla sera prima) di Sandro Sangiorgi a tre produttori di riferimento del mondo della "fermentazione naturale".
Argomento che sarà trattato nel prossimo Porthos, il numero 32 (direi).

Parliamo di
- Loris Foradori: Prosecco.
- Vittorio Graziano: Lambrusco Grasparossa di Castelvetro
- Camillo Donati (padrone di casa assieme a Francesca, cuoca splendida): Lambrusco, Malvasia, Barbera.
- (produttore-bonus) .... non ricordo il nome mannaggia, comunque giovanissimo produttore dal Piacentino (Ortugo e Bonarda).

Presenti anche Damiano Raschellà e moglie (idem, zero nome scusate) e Tiziana Gallo.

Sono state tante le cose trattate, in quella che più che un'intervista e' stata una chiaccherata tra amici, e degne di essere riportate; anche se lungi da me la volontà di rovinare la sorpresa dell'articolo che ne uscirà e che consiglio a tutti di leggersi.

Si è parlato, come se ce ne fosse bisogno, di come la DOC non tuteli, (anzi!) questi produttori che per uno strano meccanismo sono considerati l' "eccezione", l' "avanguardia", quelli "strani" rispetto ad una media che ha fatto del "vino-fatto-in-cantina" l'unica espressione normale di un territorio.

Incontrando persone come queste, ci si rende conto di come quello che e' considerato "diverso" , dovrebbe essere la normalità, anche semplicemente come frutto di decisioni di buon-senso.

Per me, che faccio parte della categoria di quelli che si sono accorti del "privilegio" di poter accedere ad un lavoro di trasformazione di prodotti della natura (essere "produttori" insomma), e' stata un'opportunita' per conoscere le persone che, questo privilegio, lo vivono, spontaneamente, senza passare da quell'ingombrante fase razionale che contraddistingue la mia generazione, per la quale i libri dovevano costituire il punto più alto e che invece mi rendo conto che, sempre di più, impediscono un sano approccio alla natura, al lavoro materiale e all'umilità.

E anche il blog, e tutto quello che ci ruota attorno, non e' che aiuti tanto in tal senso :)

Parlo per me? Certo! don't worry.

Grazie a:
- Sandro per l'invito
- Gli intervenuti per quanto hanno "messo sul tavolo"
- Francesca per la "torta fritta" che si, vabbe', dato che sono umano, era buona quasi come il nostro Gnocco fritto Reggiano :)

domenica, luglio 13, 2008

La prima perla del raduno dei Sovversivi del gusto

"Rebels of Taste", our first meeting!



Come si fa a non amare uno che si fa una collana di perle e tartufi (veri)? :D
Lui e' questo qui e mi ha dato un'idea per il mio prossimo portachiavi ...

How can you not love someone that makes himself a necklace out of pearls and truffles (real)?
This is him and he gave me an idea for my next key chain…..

lunedì, giugno 30, 2008

Il rapportone finale


Buonitalia che, salvo e sempre ben accette prove contrarie, ho come l'impressione che mi rappresenti uno di quei (o queGLI?) "scatoloni all'Italiana", ha pubblicato di concerto con l'ICE (andòm bèin!), un mega-rapporto (154 pagine!) finale su "La domanda e l'offerta di prodotti alimentari italiani negli Stati Uniti".

Ad una prima occhiata sembra dare spunti interessanti, ovviamente chi ne volesse una copia in pdf, mi faccia un fischio.

Provo a leggermelo tutto e ne postero' alcune impressioni prossimamente.

Nel frattempo, una segnalazione doverosa dopo l'esperienza di ieri:

RISTORANTE DA MARIETTA
Loc. Gravagna San Rocco
Pontremoli (MS)
Tel. 0187-436069

ovvero: le costolette d'agnello fritte piu' buone del mondoooo!!

------------- English version
The Final Report

Buonitalia, that I have the impression is like one of those “Italian Containers”, published a huge report together with the ICE (154pages) on “italian food products sold in the U.S.”

At a first glance it seems to be giving some interesting insight, naturally if anyone wants a copy just ask me and I’ll send the pdf.

I’ll try reading it all and then post my impressions.

In the meantime, after last night’s experience, I feel it’s duty to report this restaurant:

RISTORANTE DA MARIETTA
Loc. Gravagna San Rocco
Pontremoli (MS)
Tel. 0187-436069

or better: the best fried lamb chops in the world!!!


Tante cose in un sol post

pubblico cosi' com'e' un post iniziato e mai finito ...







Terroir Vino: e' stata proprio una bella giornata. Iniziata presto con primo stop in provincia di Piacenza per conoscere fornitori di cassette di legno per Natale (ah si! E' gia' Natale!).
Poi via a Genova per la quarta edizione di Terroir Vino. Prima volta per me, visitata per curiosità ma anche perche' l'anno prossimo mi piacerebbe partecipare come espositore.
Innanzitutto ho incontrato uno dei futuri punti di riferimento dell'enogastronomia italiana a New York, e cioè Sam Di Palo, quinta generazione di Veri Bottegai nella "piccola Italia" (come dice lui).
Con estremissimo piacere ho poi conosciuto Sandrea (aka Un Tocco di Zenzero), Vittorio aka Tirebouchon, e l'amica Serena, enotecaia in quel di Torre Pellice, che ha assistito al mio "mmmh ... secondo me il legno si sente un po' troppo" e la produttrice "ma veramente qui il legno non l'abbiamo usato" . Buuuaaaaahhhhhhh :D
Ebbene si', ero gia' oltre ogni limite ...


Mieli, luppoli e capre: ovvero come scoprire il fantastico mondo delle Api grazie all'uomo piu' dolce e mieloso del mondo, Andrea Bee Paternoster, Mieli Thun in persona. (serata di degustazione in Acetaia del 17 giugno).



martedì, giugno 17, 2008

Sam assaggia "The Oldest"

Sam Tasting the Oldest




321 punti! super oro imperiale

321 POINTS! Super imperial gold

e via con l'ampollina personale per il viaggio
And there he goes with his personal bottle for the trip

Chi e' e da dove viene Sam Di Palo??? Look at this.
Who is Sam Di Palo and where does he come from?? Look at this

domenica, giugno 15, 2008

E per chi non gliene frega 'na mazza della partita ...

And for those that don’t give a damn about the game….

... offriamo in alternativa una serata istruttiva su ...
... we recommend an interesting evening on….

MIELI, LUPPOLI E CAPRE!
Honey, hop plants and goats!


Mmmmh ... e' proprio una bella idea (ci dice colui che ci intratterrà)
Mmmmh ... it’s a good idea (according to the man who will entertain us)

mercoledì, giugno 11, 2008

Belle sorprese ... via twitter


Ad esempio come ricevere tre bottigliozze di vino (free!) da testare e poi dire cosa se ne pensa.

E' una bella (la faro' sicuramente anch'io prima o poi!) operazione ad opera di Gianpaolo di Poggio Argentiera.

Un'operazione che si vede da un po' nell'inafferrabile mondo 2.0,  e che sicuramente si vedra' sempre di piu'. Quindi? Tutti ad aprire un blog forza!! :)

Ho saputo di questa cosa via Twitter da @tirebouchon ... grazie! :)

E cioe', mandare una bottiglia da assaggiare a qualche blogger scalmanato, un po' perche' ne faccia un assaggio e contemporaneamente, perche' no, ne parli online. 

Web-condivisione-enologica ... bella cosa :)

Ovviamente chi gira nei dintorni dell'Acetaia e vuole condividere la serata di assaggio, che me lo faccia sapere! (sempre qui, comunichero' la data)


giovedì, marzo 20, 2008

E cosa troviamo nell'uovo di Pasqua??

And what surprise do we find in the easter egg??


Due bei videi: in diretta dalla trasmissione "I sapori di Casa Mia", andata in onda sul canale satellitare Alice di Sky, la terza settimana di febbraio, abbiamo (Claudio ha) tagliato via la parte relativa all'Acetaia ... che storia... anche la musica di Cammariere!

Two nice videos: taken form the programme “I sapori di Casa Mia” on air on Alice TV,
On the third week of February, we (or better Claudio) cut the part regarding the Acetaia, and there’s also Cammariere’s music playing in the background….


Questo il post di quando hanno girato in Acetaia.
Here when they came in the Acetaia

Buona visione, ed occhio alla Lambretta che merita!


E poi, mentre rovistavo su youtube in cerca del video che ho caricato, e' saltata fuori un'altra perla che, sempre per rimpinguare la Ego-Section, non posso esimermi dal postarla. Qui i ringraziamenti vanno ai ragazzi di Arscolor (quelli che mi hannno fatto il sito!).

And then while I was surfing youtube, in search of the video I put in, something else came up,
I can’t not post it, to pile up on the Ego-Section. And here many thanks to the Arscolor guys (the one’s that created this web site).









w la barba!
Hurray for the beard.

mercoledì, marzo 05, 2008

Ecco la vera intenditrice dei nostri cioccolatini!!

Here’s the real expert of our chocolates!!


Dalla Cina con furore
The “Fist of Fury”

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Errata corrige dell'8 aprile: il bambino e' un maschietto, non una femminuccia ... bella figura ...
Update of april, 8th: the baby is a guy, not a women ... sorry

martedì, febbraio 26, 2008

E la foodGiustizia trionfa!


Stasera tutti invitati nei caseifici della zona (e direi anche a casa dei legali che hanno seguito la questione) per festeggiare la vincita del Reggiano-Parmigiano sul Parmesan! Ole'.

Si dice che sia un po' a meta' perche' non si e' riusciti a far sanzionare la Germania che di fatto ha permesso la produzione del Parmesan ... vabbe', accontentiamoci.

Inoltre, un po' piu' in sordina ma a dir poco strabigliante e fantastica, la notizia che la Lindt, si' proprio quel piccolo laboratorio artigianale li', non puo' piu' produrre il cioccolato al Sale di Cervia poiche' quei simpatici fratelli Gardini de "L'Artigiano", ne avevano gia' acquisito il diritto poiche' "inventori" del simpatico abbinamento ... bravi!!

-------------- English Version

FoodJustice Wins!

Tonight everyone’s invited to our local cheese factories (and I would say to the home’s of the lawyers that helped in resolving the matter) to celebrate the Parmigiano Reggiano over PARMESAN! Hurray
A half victory since we didn’t manage to charge and sanction Germany that actually permitted the production of Parmesan….oh well let’s be pleased with this victory although it’s only partial.
Also, a little more quietly but surely amazing and surprising, news concerning
Lindt, (that small company…..) can’t produce chocolate using Cervia salt, since the two Gardini brothers of L'Artigiano had already trademarked this product after having invented this combination (long before Lindt)……congratulations!!!


giovedì, febbraio 07, 2008

Mo guarda un po' cosa salta fuori!

Take a look at this!

Correva l'anno '92 ... m i l l e n o v c e n t o n o v a n t a d u e ... e gia' si parlava del Balsamico di Reggio "più fedele alla Tradizione Rispetto a Modena " ... e per di piu' detto da un mudnèz!!

Back in 1992…..n i n e t e e n n i n e t y t w o…. people already spoke of how Reggio’s Traditional Balsamic Vinegar was closer to tradition if compared to Modena’s…..and this was said by a modenese!!!

Ma allora il buon Raspelli nel suo articolo non ha detto niente di nuovo!
Allora e' completamente scagionato ... che bello, e tutti vissero felici e Balsamici.

But then good old Raspelli in his article didn’t say anything that hadn’t already been said!
Thus any responsibility is taken away from him……and they lived happily ever after.

Bonus picture:


tramonto di stasera
Tonight sunset

mercoledì, ottobre 24, 2007

E' ufficiale ... l'AcetaiO a UnoMattina!

Ebbene si ... cercavo di tenerlo per me ma non ci stavo piu' dentro.
L'emozione di poter conoscerli, era per forza da condividere con qualcuno ...
Conoscere chi?
Lui

Ma soprattutto ... LUI!!




Per chi me lo chiede, lunedi' mattina lo saluto in diretta finche' non mi fanno abbattere dalla sicurezza :-)

martedì, agosto 21, 2007

Ecco quel che si dice ... un bel colpo di c.!



Beh, magari c. non proprio, bisogna avere anche un bel po' di capacita' ad inventare una robina cosi'. Complimenti!

ps: oh! l'ho messo anche perche' potrebbe essere utilissimo veramente!
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Now playing: Beans - A Force On Edge
via FoxyTunes

lunedì, luglio 02, 2007

La performance di Napo

Ebbene si, non poteva mancare la performance finale che Napo ha regalato ai suoi ospiti a notte fonda...

Si tratta di 8 spezzoni. Metto solo il primo giusto per dare il via alla presentazione.

Ah! Lui e' quello a destra con gilet e camicia bianca, un po' nascosto dietro il fratello che devo dire regala notevoli emozioni.

Da notare il padre che, tenerissimo, balzella da una parte all'altra e non ci sta piu' dentro :-)





Per gli altri, seguite i link e buon divertimento.

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