Copio e incollo dal Reg. CE 583 del 3/7/09 che istituisce l'IGP per l'Aceto Balsamico di Modena (quello da qualche milione di litri all'anno per intenderci)
"(5) La Grecia, dal canto suo, ha evidenziato l’importanza della produzione di aceto balsamico sul proprio territorio, commercializzato fra l’altro con i termini "balsamico" o "balsamon" e sulle conseguenze sfavorevoli che avrebbe la registrazione della denominazione "Aceto Balsamico di Modena" sull’esistenza di questi prodotti presenti anch’essi legalmente sul mercato da almeno cinque anni. La Grecia sostiene inoltre che i termini "aceto balsamico", "balsamic", ecc. siano generici."
Lascio a voi ogni considerazione in merito.
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martedì, marzo 30, 2010
mercoledì, giugno 17, 2009
L'Aceto Balsamico di Modena è IGP. Dobbiamo esserne felici?
La risposta di petto e' ... bah! :-/
Se bisogna essere contenti che un prodotto che può essere
- fatto con (8) vitigni coltivati in tutto il mondo
- affinato (anche solo per un giorno) a Reggio Emilia o a Modena
- imbottigliato ovunque
e si possa chiamare
"Aceto Balsamico di Modena"
allora qualcosa non mi quadra.
Sto lavorando al post per i feticisti dei dettagli (a parte me, il mio psicanalista)
a presto aggiornamenti.
Se bisogna essere contenti che un prodotto che può essere
- fatto con (8) vitigni coltivati in tutto il mondo
- affinato (anche solo per un giorno) a Reggio Emilia o a Modena
- imbottigliato ovunque
e si possa chiamare
"Aceto Balsamico di Modena"
allora qualcosa non mi quadra.
Sto lavorando al post per i feticisti dei dettagli (a parte me, il mio psicanalista)
a presto aggiornamenti.
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