giovedì, febbraio 26, 2009

Bio-sensibilità. Il caso NaturaSì

E' inutile negarlo, il 2009 si è aperto proponendomi una marea di dilemmi (enogastro)esistenziali.

La Via-del-Bio (che così posta, suggerisce interessanti spunti spirituali) è senza dubbio frutto di uno di questi dilemmi.

Giusto per ragionare a voce alta, mi sono detto:

"Commercialmente, ripeto commercialmente, parlando investo almeno il 75% del mio tempo a spiegare la differenza tra:
- un Balsamico Industriale ed uno "Tradizionale"
- il fatto del caramello, piuttosto che della densità
- le differenze tra i "nomi": ...di Modena, Balsamico, Condimenti
e via di questo passo.

Solo una minima parte viene impiegata per spiegare quali sono le nostre peculiarità, perchè i Balsamici NON sono tutti UGUALI.

E solitamente, la sensibilità a certi argomenti (quelli di cui sopra) è veramente bassa.

Mi sono allora detto: "non solo certificandomi bio posso rendere trasparente il fatto che per i nostri prodotti usiamo SOLO uva (e senza chimica) MA IN PIU' ho la possibilita' di relazionarmi con un mercato che dovrebbe essere super-sensibile a certe problematiche (per l'appunto, quelle di cui sopra).

Ebbene, ieri vado a fare la spesa ad uno dei NaturaSì di Reggio e vedo in offerta un "Aceto Balsamico di Modena" a 1,55 Euro la bottiglia da 250 ml.
Faccio presente che il prezzo pieno sarebbe stato 2,21 Euro quando, di fianco, c'erano i semplici aceti di vino, bianchi e rossi, a 2,22 Euro.

Non so voi, ma qualcosa non mi torna:

- economicamente: il fatto di essere "Balsamico" dovrebbe rappresentarmi un plus, non un disvalore tale per cui costa anche meno dell'aceto di vino!

- materialmente: ma non avevo detto che "l'ambiente Bio" dovrebbe essere più sensibile a certe cose? Non ci si pone il problema di cosa c'e' dentro ad una bottiglia che costa così?

Aiutatemi voi.

mercoledì, febbraio 18, 2009

Rafael Garcìa Santos dice: "ok!"


















Altro che "Uomo Del Monte"! Quando è nientepopò di meno che Rafael Garcia Santos (aka Lo Mejor de la Gastronomia) a dire di sì, allora bisogna festeggiare...vai con la bottiglia di lambrusco!

Grazie a Bob Noto per la foto e per avere avuto con sè l'ampollina.

ps: colgo l'occasione datami dalla foto per chiarire come si versa il Balsamico Tradizionale. Quella fessura sul tappo che il sig. Santos sta usando per far fuoriuscire il prodotto, e' in realtà l'apertura dalla quale dovrebbe entrare l'aria. Per questa va tenuta sempre pulita e libera.
Così facendo l'aria entra e permette al denso e ricco Balsamico di fuoriuscire goccia a goccia.
Bisognerebbe quindi:

1- inclinare di 45 gradi circa il boccettino facendo in modo che il taglio sul tappo sia verso l'alto e la cannula di vetro e il relativo beccuccio verso il piatto

2- attendere ed osservare il taglio/l'apertura del tappo. quando entra l'aria, significa che "qualcosa si muove"

3- dosare le gocce a piacere

4- in sostanza: ci vuole pazienza, ci abbiamo messo almeno 12 anni a farlo, cosa sarà aspettare qualche secondo in più per farlo uscire! :)

Disclaimer: a chi verrà visto agitare l'ampollina come farebbe un barman acrobatico durante la finale mondiale con il suo shaker o tenerla in posizione perfettamente verticale rispetto al tavolo (e magari dare qualche botta nel sedere dell'ampollina), verrà immediatamente amputata la mano (o il braccio a seconda della gravità) ;)

domenica, febbraio 08, 2009

Quando il Gambero Rosso segna svolte epocali


20 anni fa, quando mio padre diceva che faceva "Balsamico di Reggio Emilia" gli ridevano in faccia.


Pian piano "quello di Reggio" si è fatto conoscere sempre di più e a detta di molti (qui addirittura un modenese, poi Raspelli financo a
Paolo Marchi su Il Giornale) è quello che si è sputtanato (si può dire?) meno rispetto a quello dei cugini di Modena.

Nel frattempo, su qualsiasi media, quando si parlava di Balsamico
a- era fatto SOLO a Modena
b- se si parlava di Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia, le foto erano sempre e comunque quelle del Balsamico di Modena

Basti pensare che sulla segnaletica stradale delle Strade dei vini e dei sapori di Reggio Emilia , il pittogramma che identifica la presenza di un'Acetaia è proprio la stilizzazione della famosa bottiglietta di Giugiaro, quella del Balsamico Tradizionale sì, MA di Modena.

Tutto questo fino ad oggi, fino a quando, grazie ad apposite segnalazioni non scopro che a pagina 17 del Gambero Rosso di questo mese, avviene di fatto la svolta epocale, il sorpasso, in termini di immagine ed immaginario, del Balsamico Tradizionale Reggiano rispetto a quello di Modena.

Se poi volessimo esagerare, potremmo anche fare un paio di pensieri sul fatto che il Balsamico in questione, è mio :)

Si tratta certamente di un refuso ma dal valore simbolico incredibile.


Per cui grazie di cuore Gambero Rosso, questa pagina entrerà nella storia del Balsamico! :)




ps: si poteva anche argomentare questo lapsus dicendo che il "Balsamico senza segreti" era quello di Reggio Emilia e dell'Acetaia San Giacomo, ma poteva risultare troppo stucchevole :)

pps: non è che io ce l'abbia con i modenesi, anzi!
Uno dei primi corsi sul Balsamico lo feci a Spilamberto, alla Consorteria. E fu bellissimo.

pps: il Ducato di Modena e di Reggio Emilia, è stato un "unico territorio" per più di 400 anni.
Che si sappia: secondo me non ha senso parlare di prodotti diversi. O meglio, sono prodotti diversi intimamente, poichè come ogni prodotto della natura, ogni famiglia, ogni singola botticella dà vita ad un Balsamico diverso, ma hanno un'unica origine, un unico territorio, una unica matrice storica.

Bonus link: il filmato sul Balsamico Reggiano (da notare la dolcezza di certi commenti modenesi :)

Cosa cercano i visitatori nel sito dell'Acetaia San Giacomo

L'altro giorno in macchina stavo pensando: "dato che quest'anno dovrei fare partire l'e-commerce della Bottega del Gatto M, l'home page del sito andrebbe un po' rivista, togliere cioè certe cose e dare più visibilità ad altre, magari più prettamente commerciali ecc..."

Pensavo al macro-menu presente in home page dove ci sono 4 punti impostati a mo' di "approccio graduale" rispetto al nocciolo della questione.

1- il territorio

2- l'Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia in generale

3- la nostra Acetaia

4- la bottega che c'e' in Acetaia

Un po' come se richiedessi come presupposto per conoscerci, il fatto di sapere qualcosa sul nostro territoro e sul prodotto in generale, giusto per capire il contesto in cui operiamo insomma (e per complicarsi la vita ovviamente :)

E mi sono anche detto : "la sezione sul Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia in generale ad esempio, potrei anche toglierla ... "

Allora sono andato a vedere la "classifica" delle pagine più viste sul nostro sito.


Allora, vediamo:

1°- la home page
2°- la sezione generica del "Cos'è, come si fa" il Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia
3°- la "Storia dell'Acetaia San Giacomo"
4°- la "Preparazione della batteria"
5°- la "Cottura del mosto"
6°- la sezione della Bottega del Gatto M
7°- i contatti
8°- l'avviamento della batteria
9°- una ricetta
10°- la sezione dei "Rincalzi e prelievi"

Le osservazioni:

0- Questa è una di quelle analisi che andrebbe fatta un po' più spesso.

1- dopo l'home page, la sezione "Cos'è, come si fa" è la sezione più visitata

2- su 9 posizioni (dando per scontata l'home page al primo posto) ben 5 riguardano aspetti sulla produzione del Balsamico Tradizionale in generale (e su 20 posizioni, 11)

3- a parte la "Storia dell'Acetaia San Giacomo" e la "Bottega" non sembra esserci approfondimento di natura "commerciale" ad esempio le pagine relative ai singoli prodotti, quella dove poter scaricare la brochure (che è comunque all' 12° posto) ecc...

4- le ricette, anche se apparentemente non tanto presenti tra le pagine-top-viste (1 su 10 e 3 su 20) sono comunque le pagine in cui gli ospiti si fermano di più in termini di tempo


Le mie prime conclusioni

1- NON toglierò la sezione prettamente informativa sul Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia in generale anzi, la rimpolperò per bene

2- sposterò la sezione relativa al "Territorio" in una posizione meno privilegiata (anche se è all'11° posto...)

3- arricchirò la sezione delle ricette

4- ho pensato che potrei anche smettere di produrre&vendere e fare un sito solo informativo!


E da fuori, qualche consiglio utile?

Grazie :)

lunedì, febbraio 02, 2009

Il sesto episodio del film "L'Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia"



E' con piacere che aggiungo la penultima puntata della serie "L'Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia", questo sconosciuto.

Si parla delle certificaizoni, della DOP e bla bla bla ma anche dell'aspetto piu' importante, del controllo in fase di prelievo, degustazione ed imbottigliamento.

DOMANDA: "Esiste un altro prodotto così "sicuro" nel mondo del cibo e del vino"??

Se c'e' vi prego di dirmelo perche' io non lo conosco.

Le altre puntate, sul mio canale di youtube oppure qui, sotto il tag "come si fa".

Ogni supporto alla diffusione e', come al solito, assai gradito :)

martedì, gennaio 20, 2009

Saba e neve: un salto nel passato


Tornare indietro con la memoria attraverso sapori ormai dimenticati.

La "Saba con la neve" è stata la prima volta che l'ho assaggiata. Certo, la neve era un po' piu' frequente e magari anche un po' piu' pulita :)

Ricetta:

- Ghiacciare il bicchiere
- Neve
- Saba q.b.

Sfido qualsiasi food blogger a trovare una ricetta piu' facile di cosi'! :P






Mai assaggiata?



sabato, gennaio 10, 2009

Incontrando Nicolas Joly 2. La MEGA degustazione di vini biodinamici


"La verità diventa un mercato"



Che altro aggiungere ad una frase come questa di Joly con la quale ha aperto l'infinita giornata di degustazione?

Il riferimento è relativo all'attenzione che da qualche tempo si sta alzando nei confronti della Biodinamica. Affermazione che trovo dotata di una giusta dose di amara-ironia-sarcastica.

Non vorrà dire niente, ma se al seminario era presente un buyer di Metro, qualcosa si "sta muovendo".

In realtà la mattina è iniziata con un approfondimento sui pianeti, galassia e legami al sistema solare e sistema stellare poi, verso le 10,30 ci siamo trasferiti nel vicino Agriturismo "Il Balcone sulle Langhe" (che tra l'altro dispone di camere carinissime, anche se il link non funziona) per dare inizio alle danze.

Innanzitutto un grazie e complimenti alla relatrice della giornata, Laura Zini che, da Reggio Emilia (!!) ha tenuto testa con professionalità e competenza ad una delle più lunghe degustazioni alla quale io abbia mai partecipato. Praticamente 11 ore con pausa pranzo di un'ora.

Diciamo che, per oggi, la nostra razione quotidiana di polifenoli l'abbiamo assunta :)



26 i vini, praticamente tutti biodinamici, quelli assaggiati (più altri aperti "didatticamente" durante pranzo/cena)

Qualcuno memorabile, molti sorprendenti, tutti (tranne uno a mio parere) semplicemente veri.


Qui un primo elenco che man mano riempiro' con le impressioni della degustazione (scusate imperfezioni in nomi di aziende/vino):

BIANCHI

1- Champagne Leclapart - L'Apotre (degorg. 2007)
2- Pigato di Riviera Ligure di Ponente Selvadolce - Rucantu' 2007
3- Gavi La Raja - Pisè -2007
4- Tenuta di Valgiano - Palistorti bianco 2007
5- Cortese Cascina degli Ulivi - Filagnotti 2006
6- Riesling Sonnenburg - Binner 2005
7- Clos de Rouge Gorge Languedoc Rousillon 2005
8- Trebbiano d'Abruzzo Emidio Pepe 2006
9- Trebbiano d'Abruzzo Emidio Pepe 2005
10- Coulée de Serrant 2006 manco a dirlo...
11- Cortese Cascina degli Ulivi - Montemarino 2001

ROSSI

12- Grignolino monferrato casalese Tenuta Migliavacca 2007
13- Merlot Massiero - Verdugo 2007
14- Dolcetto d'Alba Giorgio Barovero 2007
15- Barbera d'Asti I tre Poggi 2006
16- Busattina Terre Eteree 2006
17- Dolcetto Dogliani San Fereolo (Nicoletta Bocca) 2005
18- Fattoria Bacchereto Terre a Mano 2005
19- Fattoria Castellina - Daino Bianco 2005
20- Barbera del Monferrato Tenuta Migliavacca 2003
21- Bordeaux Chateau Lepuy 2003
22- Tempranillo Ego Primus 2003
23- Tempranillo Ego Primus 2000
24- Moscato Bera Vittorio 2005
25- Stéphane Tissot Spirale 2004
26- Porto Fonseca

... il racconto prosegue.

Qui il primo giorno.

giovedì, gennaio 08, 2009

Incontrando Nicolas Joly



"L'agricoltura biodinamica è un'agricoltura

- quasi gratuita
- completamente sana
- che libera il contadino"


Partito stamattina all'alba dal cuore dell'Emilia direzione Cissone, provincia di Cuneo. Sede dell'Agribio, per il seminario con Nicolas Joly.

Queste erano le Langhe all'arrivo, avvolte da una nebbia che sembrava l'avessi portata in macchina con me ... ed invece era gia' qui ad aspettarmi.

E' la terza, no, seconda volta che partecipo ad un suo seminario, la prima circa 5-6 anni fa a Roma quando Sandro lo "scoprì".
Rimasi folgorato non tanto e non solo per ciò che diceva, assolutamente rivoluzionario, ma soprattutto dai suoi vini. Vini che confermavano che in vigna accadeva qualcosa di speciale.

Bene o male quei lucidi me li ricordavo ma quelli, ad esempio, della "Cristallizzazione sensibile" fanno sempre la loro sporca figura (qui e qui se ne è già parlato, e qui e qui altre risorse) .




Domani "ci toccherà" assaggiare una quantità smodata di vini biodinamici. Evabbè ... :) in ogni caso di qua non ci si muove



sabato, gennaio 03, 2009

Minisfogo a piede libero di fine anno

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Ci stiamo lasciando alle spalle un 2008 che non è stato sicuramente facile e, come se non bastasse, quello che arriva non promette niente di buono.
Piuttosto che essere clamorosamente pessimista preferisco però pensare che, in situazioni come queste:

a- si possono trovare ottime opportunità
b- ci sarà una sorta di "selezione naturale". Un po' di pulizia insomma.

E' assistere allo sgretolarsi di colossi bancari ed industriali così, dal giorno alla notte, che di fatto ti mette di fronte alla mancanza di certezze.
La completa instabilita' di un sistema che sembrava solido ed inamovibile ci ha fatto tremare un po' tutti. Colossi che come un nonnulla esplodono lasciando buchi pari a PIL di intere nazioni: "urka che botto!".


Tutto ciò che sta accadendo ci mette di fronte alla constatazione che "il sistema" è, al contrario di quanto si pensi, assolutamente, delicatamente, profondamente instabile, tutto può essere messo in discussione.
E questo, a mio parere, è a dir poco liberatorio.
E' solo se viene meno la terra sotto i piedi che si può verificare se si è in grado di volare :)
Se è vero infatti che così impostato il mondo penso che sia ...ehm.. vediamo .... "come una macchina sportiva che a tutta velocità è diretta contro un bel muro di cemento armato" ... si puo' forse intravedere la remota possibilità che qualcosa possa cambiare. Già, yes we can! :)

Domande esistenziali:

Ma che senso ha un'economia che gira sui terminali? Che non genera alcuna ricchezza reale?
C'è chi trasforma vari pezzi di ferro in un trattore, un legno in un mobile, la luce del sole in vino ed allora è giusto pagare per questa trasformazione e creazione di nuova ricchezza.
Ma che senso ha, fare soldi girando posizioni debitorie? Sfruttare leve finanziarie ed effetti moltiplicatori malati che esistono solo a livello virtuale?


Che senso ha un'economia dove chi gestisce società, alla peggio anche pubbliche, non ha responsabilità comparata a quello che guadagna?
Mi hanno insegnato a scuola che ci deve essere un sistema di pesi e contrappesi, altrimenti un'azienda, un'economia, un sistema non ha senso.
Io imprendo, rischio di mio ma con la possibilita' di guadagnare di più rispetto ad un impiegato.
Se va bene ok ma se va male, sono ca**i miei. E che ca**i!
Invece qui si assiste a persone che gestiscono aziende, guadagnano cifre mai viste e magari con risultati pessimi, senza una logica di lungo-periodo ma al contrario, di arraffa-arraffa il più possibile finchè ghe n'è.

L'organizzazione economica italiana col maggior fatturato ha solo un piccolo problema, è illegale. E allora che altri discorsi servono?

Una grande tristezza mi assale pensando a queste cose. E, tra i buoni propositi dell'anno che viene, c'è quello di ascoltare meno TV, radio ecc.. a meno che qualcuno non inventi una trasmissione di sole notizie buone!

Per quanto riguarda noi:

1- l'Acetaia chiude praticamente pari rispetto all'anno scorso. Ho solo l'impressione che pian piano si riescano a rendere più efficenti certi aspetti e quindi, più redditizia la gestione. Al solo pensiero che l'evasione dell'ordine nei primi anni di vita veniva fatta nel giro di "qualche settimana", mi viene veramente voglia di fare Santi-subito tutti quelli che nonostante tutto hanno continuato a comprare senza mandarci a fanc' immediatamente :)

2- Sottoscrivo appieno il problema evidenziato da Gianpaolo, per quanto riguarda i pagamenti da parte dei clienti. In Italia è sempre più difficile:
a- essere pagati
b- esserlo in tempi decenti
Il chè genera a sua volta difficoltà per noi nel far fronte agli impegni presi.
Già il 2008 è stato un anno di discreta potatura dei clienti "difficili" con un discreto beneficio immediato.

3- La Bottega del gatto M cresce e qui attorno ci si accorge sempre di più che ... "esiste un'Acetaia!".
Un po' "colpa" nostra perchè la politica "zero-pubblicità-a-pagamento" di certo non aiuta ma è nostra intenzione andare avanti soprattutto con il passaparola, con i suoi pro (mezzo super efficace di marketing-virale) e i suoi contro (tempistiche assolutamente random) = chi è stato bene in Acetaia, se ne parla ci fa un favore! Grazie! :)

4- da anni nel cassetto c'è un progettino di commercio on-line. Il 2009 può essere quello buono.

5- il travaglio interiore mi porta a voler approfondire sempre di più l'aspetto del biologico e, per quanto possibile sul Tradizionale, anche il biodinamico. Vedremo...

Conclusione

tutto è in cambiamento, questo è l'unico insegnamento che posso seguire, quindi bisogna essere flessibili sì, ma nella propria intransigenza qualitativa.

Nel nostro settore si assiste al crescere fungineo di "nuove acetaie", impostate su operazioni di marketing estremo, soprattutto grafico.

Vorrei che ci fosse un ritorno:

a- alla Tradizione che deve necessariamente esserci alla base di una produzione di Balsamico

b- al prodotto

purtroppo non sarà così perchè nonostante gli sforzi ciò che premia ancora nel mondo del Balsamico sono

1- grandi densità dei prodotti a basso prezzo per intenderci dei "condimenti" (l'evoluzione nonchè punto di arrivo di tale processo e' la fantastica "Glassa" - noi quando facemmo, nel 2001, la gelatina, era solo per gioco! non pensavo si arrivasse a questo!),

2- belle confezioni indipendentemente dal contenuto (ma comunque deve essere DENSO).

La ricerca di una piacevolezza estetica (delle confezioni ecc...) penso che debba essere obbligatoria, per noi perlomeno, LO E', proprio perchè il nostro vivere è innanzitutto estetico-simbolico (anche se non ce ne rendiamo conto), MA la china di un'estetica-vuota (senza un'equivalente qualità produttiva) è dietro l'angolo ed è per questo che la nostra mente critica deve essere sempre sull'attenti,
anche se si compra una confezione dell'Acetaia San Giacomo! :)

Buon anno a tutti!

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Now playing:
Paolo Conte - Leggenda E Popolo

mercoledì, dicembre 17, 2008

Un consiglio per Kakà

Del calcio non me ne interessa niente ma sembra, dico SEMBRA, che Kakà abbia la pubalgia (qui un po' di cose riguardo alla mia). UPDATE: NON aveva la pubalgia!

Appena l'ho appreso mi sono detto "ci scommettiamo che gli passa prima di me?"
Secondo l'amico Davide non dovrebbe essere cosi', anche se dispone di capacità economiche infinitamente superiori alle mie.
Per evitare pero' che il povero Kakà non spenda soldi in professionisti di alto calibro, senza che -perlomeo A ME- abbiano dato alcun risultato, gli consiglieri di

NON fare:

- punture di anti-infiammatori "naturali" (3 x circa 90,00 euro cad. + 3 viaggi a/r a Tubre circa 300 euro = 270,00 euro)

- 10 sedute da un primo osteopata che dava la colpa ai piedi 10x50,00 euro= 500,00 euro per sentirmi dire "non so cosa fare".
- in base al primo osteopata sono andato 3 volte ad Este (Pd) per solette propriocettive = 250,00 euro totali
- sempre in base al primo osteopata vado a fare una ecografia al coccige perche' 2 anni fa sono caduto dalle scale (120,00 euro)
- il dottorone che mi ha fatto l'ecografia dice che c'e' una vena compressa --> visita specialistica da un angiologo che dopo 120,00 Euro mi dice "non saprei, dovrei mandarti da un mio collega"
- anche TAC al coggice, circa 70,00 euro

- infinite sedute di Tecarterapia + qualche puntura di Orudis ecc... senza alcun risultato, scontatissimi perche' ho protestato che non erano servite ad una fava: 350,00 euro circa (erano 1200 euro)

- nuovo osteopata, maestro del primo, che dice che era colpa della masticazione (da notare rispetto alla diagnosi dell'allievo!): circa 70,00 euro x 4 volte = 280,00 euro

- su consiglio del nuovo osteopata vado dal dentista che mi preventiva
- togliere 3 denti del giudizio (290,00 euro) --> fatto!
- mettere bite (400 e qualcosa euro) --> non fatto
- impianto di due denti (qualche migliaio) --> non fatto
- corso dal logopedista perche' non so usare la lingua (non preventivato)

- 2 viaggi a Pavia da dottoressa "sportiva" di ortopedia con Risonanza magnetica al bacino (totali 200,00 euro): mi dice "trova semplicemente un buon massaggiatore"

- primo massaggiatore sportivo 5 x 20,00 euro= 100,00 Euro

- secondo massaggiatore fisioterapista: attualmente in corso da 3 settimane 5 volte/settimana. Finora 375,00 euro. In quest'ultimo ci credo, per cui andrò avanti con lui. Mi ha anche dato un libro che si chiama "La Pubalgia" fatto da un certo Busquet Lèopold. Fantastica! una monografia! Stamattina ho provato a telefonare in Francia al dottore, giusto per vedere se e' ancora vivo o no. Il numero non esiste :(

Ed ecco il consiglio a Kakà: mettiti a riposo assoluto e fatti una tisana anti-infiammatoria che spendi meno e hai molte più probabilità che passi

Barba caprina (fiori e foglie) 40 g
Ribes nero (foglie) 20 g
Frassino 10 g
Fragola (foglie) 10 g
Camomilla 15 g
Lauro 5 g

Riscaldare l'acqua fino a prima dell'ebollizione. Utilizzare un cucchiaino da caffè per tazza. Bere 3 o 4 tazze di tisana al giorno tra un pasto e l'altro.

Più semplice:

Ortica Bianca
Rasperella

Lasciare in infusione in acqua molto calda 3 cucchiai da minestra della miscela per dieci minuti, filtrare e bere a piu' riprese durante il giorno.

Vai Kakà! In bocca al lupo! E se trovi qualche soluzione fammi sapere.

Giusto per curiosità, tutto l'ambaradan di cose mi e' costato, euro piu' euro meno 3000,00 euro e un anno e mezzo di fermo. E per fortuna che non e' niente di grave per la salute, "solo" un impedimento per attività fisica e dolore localizzato ogni volta che si fa uno sforzo.

E poi i miei amici mi chiedono perchè non prendo l'appartamento in montagna con loro per la stagione invernale? :)



giovedì, dicembre 11, 2008

La notte bianca Balsamica 2008

Grazie a Pietro di Verona che mi ha passato questi scatti. Altri in arrivo







Queste ed altre su qui su Flickr.


Acetaia guestbook 29.11.08

Acetaia botti candele 29.11.08 3

Acetaia botti candele 29.11.08 7

Acetaia botti candele 29.11.08 2

Acetaia torta 29.11.08 3

Acetaia botti candele 29.11.08 5

Acetaia addobbi 29.11.08

lunedì, novembre 24, 2008

Il disegno Balsamico più bello

Peccato che non capiti spesso di ricevere visita da parte dei ragazzi delle scuole.
Una delle ultime volte e' stata quasi due anni fa, e c'erano quelli della "Cantona" di Correggio.

E' sempre bello perche' le domande che vengono poste sono tanto spontanee quanto appropiate e sagaci.

Più sfruttatore che mai, chiedo in cambio, quando possibile, un disegno da parte dei piccoli visitatori perche' mi interessa "il loro punto di vista" ed ho in mente qualcosa da farci per abbellire l'Acetaia.

Promisi sia a loro, che ai più grandi delle elementari di Campagnola, di fare un concorso e premiare quelli più votati.
Sembra impossibile ma ci siamo.
Di seguito trovate i disegni, ai 5 più votati andranno le confezioni regalo di quest'anno dell'Acetaia.

Che dire? Votate - votate - votate!



Se la presentazione fa i capricci, è lenta o non visualizza il "nome" dei disegni, sulla pagina di Flickr dovrebbe essere tutto piu' chiaro. Grazie!

Info supplementare: i disegni sono identificati da numeri 03, 04 ecc... oppure da un nome (ad es. 1arianna ecc...) e' sufficiente mettere il numero o il nome del disegno preferito per esprimere un voto. Mi sono gia' arrivate un po' di mail con voti, vi tengo aggiornati.

venerdì, novembre 21, 2008

Il bello del territorio

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In silenzio meditativo ...

domenica, novembre 09, 2008

Assaggiando Poggio Argentiera

Da quando ho ricevuto le bottiglie da Gianpaolo, le ho sempre tenute lì, provando un certo timore reverenziale, in attesa di un'apposita serata di degustazione con qualche amico in modo da condividere impressioni ecc.. ebbene da giugno siamo arrivati ad adesso. Non male ... mi si potrebbe dire che di gran amici, qui, non ne girano :)
Poi, preso da un senso di colpa per essere probabilmente uno degli ultimi a postare le proprie impressioni, mi sono messo li' un bel giorno, ormai più di un mese fa, ed mi sono promesso di fare il mio dovere. Mi sono portato con me negli Stati Uniti le impressioni scritte su un pezzo di carta, volevo postarle da là, ma niente da fà. Ed eccoci qui.

Ho proceduto così:
1- apertura 30 minuti prima della degustazione. Bottiglie cmq un po' troppo fredde.
2- i vini erano tutti bianchi: Alture, Bianco Bucce (anteprima), Fonte 40.
3- li ho assaggiati una volta e poi il giorno dopo. Non li ho abbinati al cibo

ALTURE:

Colore: giallo paglierino scarico con riflessi verdolini
Naso: bicchiere fermo è subito ampio, subito una bella pipì di gatto poi, muovendo il bicchiere ... mmh, mi verrebbe da dire fragole.
Bocca: corrisponde con una grande energia, caldo, una buona acidità, chiude con una punta amara. Buona persistenza.
Il giorno dopo al naso è pesca, torrone, mandorle tostate. In bocca è ancora generoso, acidità e punta amara finale ancora.

BIANCO BUCCE:

Colore: giallo dorato, carico
Naso: sento qualcosa che non mi convince, forse è tappo? Vado cmq avanti. E' un po' chiuso, fieno, "animale" e legno.
Bocca: bella mineralità, sapido. E' molto "dritto" sulla lingua, non si apre e finisce un po' troppo presto.
Il giorno dopo al naso sa di banana acerba e (rileggo gli appunti) ciliegia??. In bocca sento quello che il giorno prima ho ritenuto un difetto del tappo.
Chiedo il bis! :)

FONTE 40:

Colore: giallo paglierino
Naso: naso "caldo", pane e crema
Bocca: mandorla amara, acidità, sapidità ottima. Lascia la bocca calda, una punta amara.
Il giorno dopo il naso ricorda il pan di Spagna, la torta Margherita e fiori (gelsomino e rosa). La bocca mi sembra più lunga del giorno prima.

Tutto qui. Si poteva fare meglio lo so.
Manca una libera e finale impressione personale: ho preferito il Fonte 40 perchè più "curioso". Da interrogare più a lungo. L'Alture è bello, ricco e immediato. Ho come l'impressione che dia tutto subito mentre il Fonte 40 il giorno dopo era ancora più interessante e "stratificato" rispetto all'apertura. Bianco bucce non mi ha convinto, naso e bocca forse sporcati da un difetto del tappo ma cmq in bocca mi è sembrato un po' corto. Lo riproverò molto volentieri appena possibile. Ho notato, soprattutto in Alture e Fonte 40 una chiusura amara che non ritengo cmq un difetto, curioso come però sia una matrice quasi comune.

Grazie ancora a Gianpaolo e sorry it takes so long to me :)

ps: ah! conosco benissimo la tua "venditrice" su Los Angeles! Jennifer. E' molto in gamba.

giovedì, ottobre 30, 2008

Sempre su Youtube

Finche' ci siamo, l'amico Claudio mi segnala un altro video da Youtube in cui si parla (ovvero, cerco di spiegare in inglese) del Balsamico Tradizionale.

E' opera di Beatrice, aka Gustiamo.com, che dal Bronx di Manhattan importa il meglio dall'Italia.
E' colei che ha fondato Esperya.com in America e che ora, assieme a Martina, gestisce questo sito di cose molto buone.

Grazie Beatrice! :)
Anche per il suggerimento "the best in the world" ... non e' opera mia :)


La 5^ parte del documentario su "L'Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia"

E cioe' quella relativa alla "Maturazione ed invecchiamento".

A dir poco infervorato dal successo che sta ottenendo il filmato in questione (questa settimana in home page su Youtube.it) aggiungo la 5^ parte.

Vi consiglio di leggere i commenti al primo episodio del filmato, e' meraviglioso vedere come i modenesi letteralmente perdano il controllo per questa cosa :)



L'inizio e' qui con i riferimenti agli altri video. Anzi, chi sapesse se c'e' un modo per "collegare" diveresi spezzoni dello stesso filmato su Youtube, e' pregato di farmi sapere qualcosa please!




venerdì, ottobre 24, 2008

Live dal Salone del Frusto 2008

Domanda: nella vita, cosa c'e' di piu' di questa coppia? (quello sulla destra lo conosciamo tutti, vero?? quello sulla sinistra e' Brosio)




Risposta:


Carramba che Laurito!

mercoledì, ottobre 15, 2008

Su, ma proprio su, Manhattan

Incredibilmente (per me), l'arrivo a NY del 4 ottobre e' stato arricchito da una sorvolata su Manhattan. Che dire, sara' perche' ny mi fa impazzire ma rimane il fatto che 'ste foto sono spettacolari.

Si vedeva tutto benissimo, ho persino individuato la finestra dell'appartamento in cui sarei poi stato!! :O

C'e n'e' anche una di Ground Zero

Vabbe', spero vi piacciano



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lunedì, ottobre 13, 2008

Sprazzi di Los Angeles

Quando l'allestimento del punto vendita ha la sua importanza ... :)

Questo e' Joan's on Third. Posto meraviglioso


(dove dicono sia obbligatorio incontrare super-star e vip di ogni genere ... che io non ho incontrati); i titolari grandi amanti dell'Italia e di gran lunga piu' preparati dell' "italiano medio" sulla cultura del nostro paese. Ottima selezione di formaggi e dolci fatti tutti da loro




sabato, ottobre 04, 2008

Dalle quinte ...



Penso che ogni turista voglia evitare il "classico giro da turista" e gustarsi il posto da un punto di vista diverso, oseri dire "piu' vero".

LA e dintorni l'ho vista cosi'. Ancora, il "Privilegio", quello datomi dal Balsamico Tardizionale, mi ha permesso di entrare nei ristoranti dalla porta di servizio, nelle cucine. E ognuno puo' giudicare questo, una cosa buona, o no. Secondo me e' la fine del mondo.

Soprattutto se poi si finisce in sala a mangiare :)

I posti che -mi ricordo e che- ho visitato cosi', tra martedi' e mercoledi' 1 ottobre dopo il Farmer Market:


Melisse

ed altri ...